lunedì 2 dicembre 2013

Legislazione Elettorale



SI PUO' FARE:
punti di programma di un governo ombra virtuale

SULLA LEGISLAZIONE ELETTORALE



-       Il voto deve poter assicurare la manifestazione effettiva della volontà elettorale  e la formazione di Parlamenti che la rappresentino realmente: dunque preferenza e plurima, almeno due, all’elettore; centrale o periferica che sia la consultazione.


-       Il sistema elettorale non può proporsi di ricreare in modo artificioso consensi se mancanti nel Paese; ma soltanto di verificare i consensi effettivi esistenti: dunque proporzionale.


-       Se poi si vuol sbarrare il < gioco > di eventuali liste elettorali a pioggia  magari di mero disturbo a carattere “personale”, sbarramento minimo: non oltre il  1,5  %.


In quanto si ritiene che il Parlamento debba poter rappresentare la nazione come tale. Includere quindi tutte le sue eventuali democratiche spinte vere socio politiche esistenti di una qualche effettiva consistenza. Non escludere nessuna di queste per legge elettorale.
Spetta all’azione politico attuativa meritare di concentrare il consenso popolare. Non certo alla Legge elettorale.

martedì 19 novembre 2013

Una questione Settentrionale attuale



SI PUO' FARE: 
punti di programma di un governo ombra virtuale

UNA QUESTIONE NUOVA ITALIANA:  LA QUESTIONE “SETTENTRIONALE”  ATTUALE


Nei decenni italiani trascorsi è venuta emergendo sempre più in Italia, accanto alla storica Questione Meridionale, una recente quanto fondata Questione Settentrionale. Della quale sarebbe grave non tenerne il dovuto conto.


Il SETTENTRIONE ITALIANO vede infatti sempre di più sfuggirgli il suo ruolo storico di avanguardia di sviluppo nazionale, di innovazione e di piena occupazione. Per scoprirsi sempre più sospinto dentro ad una sua marginalizzazione potenziale alla quale si ribella. Giustamente.
In questo aspetto il suo malessere emerge come questione nuova centrale nazionale: essendo il malessere consapevole anche di un’intera nazione già prospera e creativa in specie nel suo nord.


Il Programma condiviso di Riforme che discende dall’Alleanza nazionale tra tutti i produttori di ricchezza diffusa e solidale, Risposte concretamente importanti anche per il Settentrione italiano già le reca:

giovedì 14 novembre 2013

L'Aquila: una questione ed una emergenza nazionale


SI PUO' FARE: Punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale

L’AQUILA  :  UNA QUESTIONE  ED UNA EMERGENZA NAZIONALE



L’Aquila e l’Abruzzo, a causa del sisma che ha colpito quei territori italiani con un alto tributo di vittime in tanta parte anche giovanissimi, rimane tuttora una GRAVE FERITA APERTA in attesa di rimedi, e di solidarietà  all’interno dello Stato condiviso nazionale.

La questione che si pone dinanzi alla nazione italiana emerge anche in tutta la sua dimensione sopra il pil nazionale.

L’ABRUZZO, E’ ANCHE UNA GRANDE OPPORTUNITA’ alla nazione intera ed alla sua  intera economia.
Se affrontata in modo nuovo, dall’Italia coesa solidale che cresce.

sabato 9 novembre 2013

Stato sociale di sostegno alla Disoccupazione



SI PUO' FARE
Programma alternativo di governo ombra virtuale:

Stato sociale di sostegno alla disoccupazione



Le parti sociali, assistite dal ministero competente, aggregherebbero entro il primo anno una riforma complessiva dell’intero settore.

Il programma di riforma v’inserisce per parte propria la scelta del taglio di ogni legame potenziale tra rendita, aziendale e personale, e disoccupazione.

Conseguentemente:

-       La riassunzione di disoccupati o cassaintegrati non accorda alcun beneficio connesso sopra il loro costo del lavoro.



- Entro la complessiva rimodulazione dei sostegni sociali adottata tra loro dalle Parti sociali, parrebbe pertanto utile anche prevedersi:

lunedì 4 novembre 2013

Attività produttive ed incentivi





SI PUO' FARE:
programma alternativo di un governo ombra virtuale:

attività produttive ed incentivi



Lo Stato che ha intanto tagliato in modo rilevante il costo fiscale complessivo del lavoro (nuove minori aliquote fiscali uguali a chi produce ed al reddito prodotto, consistenti tagli alle imposizioni fiscali e del costo del lavoro sull’impresa)

si ritira totalmente  da ogni proprio intervento in conto capitale od interessi oggi operanti per aziende esistenti o nuove aziende.
Al nord come al sud. Ed abroga conseguentemente tutte le rispettive leggi di spesa oggi in essere.


DOVE SI COLLOCA L’AGEVOLAZIONE AD INTRAPRENDERE DA PARTE DELLO STATO RIFORMATO ?

mercoledì 30 ottobre 2013

Sradicamento di una Corruzione divenuta endemica diffusa



SI PUO' FARE:
Punti di programma virtuale di un governo ombra alternativo:





SRADICAMENTO DI UNA CORRUZIONE DIVENUTA ENDEMICA DIFFUSA
TANTO DA PORSI COME ATTUALE QUESTIONE NAZIONALE.





Non si può evitare di dover ammettere che una grande spinta ad un clima di corruzione diffusa a livelli risultati ormai inaccettabili per una società democratica venga proprio da un eccesso di regolamentazione italiana sul fare  universale sia della comunità nazionale sia di quella locale.
Proprio perché si deve cambiare un clima complessivo, qui pare si debba effettivamente sanzionare in modo esemplare ed efficace chi malversasse nei propri pubblici ruoli. Non solo per motivi etici. Quanto di convivenza democratica.

All’interno però di una  Riforma reale ed immediata anche di semplificazione  autorizzativa diffusa.

Attuata coerente ad ogni livello sia dello Stato come delle Autonomie.  Deregolando pertanto ai rispettivi livelli tutto quel che non serva veramente sottomettere a permessi e regolamenti. Uno sfoltimento forte associato con  l’acquisita certezza dei tempi resi prevedibili per tutti di risposta alle richieste.

giovedì 24 ottobre 2013

INFORMAZIONE TV e MASS MEDIA


SI PUO' FARE: programma virtuale di un governo ombra nazionale

INFORMAZIONE E MASS MEDIA

Il Programma non ritiene sia compito dello Stato intervenire con proprie normative di dettaglio sulla libera espressione dell’informazione. Ritiene sia invece compito e dovere dello Stato assicurare per chiunque, tanto operatori quanto utenti, un quadro di riferimento favorevole alla libera espressione plurale dentro una pari opportunità e concorrenza. Visto che si tratta di un valore prioritario nazionale.

Questa intenzione positiva dello Stato pertanto si esprimerà in una cornice di garanzie di riferimento agli operatori del settore.
Segnatamente:

-  divieto a qualsiasi operatore / imprenditore del settore di poter detenere contemporaneamente attività editoriali di giornali e settimanali d’informazione assieme ad attività proprie di emittente radio televisiva. Direttamente, o tramite anche il concorso di proprie controllate o partecipate. In analogia a quanto già avviene in altre nazioni europee. La normativa varrà anche a livello regionale.

-       divieto a qualsiasi operatore / imprenditore del settore di poter superare da solo il 25% del proprio controllo sull’intero mercato pubblicitario mass mediatico nazionale. Direttamente, o tramite anche il concorso di proprie controllate o partecipate.

lunedì 14 ottobre 2013

Scuola Innovazione Cultura e Ricerca



 SI PUO' FARE: componenti del programma alternativo di un governo ombra all'attuale


SCUOLA  INNOVAZIONE  CULTURA  E  RICERCA


L’Area della Istruzione costituisce, con il lavoro ed un suo reddito equo e con la dignità reale di entrambi i sessi, uno dei pilastri fondanti lo Stato democratico moderno.
A questa Area così decisiva viene rivolto un forte impegno all’interno di un Programma di riforme condivise. Destinate altrimenti ad assumere un valore solo congiunturale e non strategico di un’intera comunità.
Il Programma virtuale  traccia qui di seguito i propri orientamenti complessivi di scelte. Lasciando alle specifiche leggi di Riforma i passaggi normativi d’ogni Settore interessato.


SCUOLA E UNIVERSITA’

IL PROGETTO DI RIFORME CONDIVISE insedia – nei primi suoi mesi d’attuazione – una Commissione tecnica incaricata di proporre alle Camere, entro un anno, una RIORGANIZZAZIONE dell’intero Settore della Istruzione: Elementare, Medie, Superiori, Università.
Idonea a delineare un percorso unitario e coerente dell’intero Ciclo della Istruzione Nazionale. Senza alcuna preclusione a quanto esistente e che risulti funzionale.

La Commissione al momento del proprio insediamento promuoverà la formazione di una Consulta Nazionale direttamente eletta e composta di docenti–studenti rappresentativi per l’intera Area della Istruzione nazionale.

Finalizzata alla condivisione del Progetto di Riforma complessiva tra utenti e operatori in primo luogo, la Consulta sarà per la Commissione la propria Camera di Partecipazione all’avanzare del progetto. I pareri della Consulta saranno di natura non vincolante, ma dovranno sempre ricevere risposte motivate.
Questa struttura di partecipazione elettiva docenti - studenti, disciplinata da un proprio regolamento in sede di riforma stessa, rimarrà permanente. Quale Organo diretto allievi-docenti consultivo o di pareri o istanze anche proprie agli Organi attuativi e di Gestione della Istruzione nazionale riformata.  Le sue sedute non avverranno in sovrapposizione ai tempi didattici e di lezioni dei componenti. E non daranno diritto ad alcun beneficio oltre un rimborso forfettario di spese in occasione di sessioni.

Le Camere parlamentari s’impegnano di pervenire all’adozione legislativa del Progetto complessivo di Riforma condivisa entro i sei mesi successivi dalla consegna dello stesso. In modo da consentirgli di poter entrare in vigore entro il secondo anno. Ed a regime pieno, entro il terzo anno.

mercoledì 9 ottobre 2013

Riforma dello stato delle pensioni attuali


SI PUO' FARE
sotto la comune denominazione SI PUO' FARE prosegue l'esposizione del programma virtuale di un governo ombra MPL:


Il Progetto di Riforma non ignora che all’interno dell’equa convivenza socio economica  della nazione risulta essere stata innescata anche qui una sorta di BOMBA A TEMPO.


E’ questo che pare essere il suo Pensionamento prospettico


Non è infatti possibile fingere di ignorare che il Sistema Pensionistico italiano risulta avere abbandonato l’erogazione futura tramite accumulo dal presente. Passando ad erogare in questo momento, per non collassare sul piano finanziario gia da adesso, il presente pensionistico con gli incassi correnti del presente stesso. Avendo già consumato ogni sua riserva che doveva essere invece destinata  al futuro..


In buona sostanza si è venuto così ad avere una condizione dove colui il quale oggi lavorando paga le pensioni attuali, quando perverrà a sua volta alla propria condizione di pensionato si ritroverà più o meno senza reciprocità di benefici. 
In quanto le sue pensioni allora gli restituiranno soltanto una fetta ben minoritaria del suo già esiguo odierno salario. 
Quel salario personale non percepito ha così cessato di potersi definire ancora veramente tale pur se in forma differita. Per assumere l’indiscutibile aspetto di un forte inasprimento del prelievo fiscale personale corrente. Ed aziendale, in conseguenza diretta.

E non a caso il Programma ne ha prevista la sostanziale restituzione ai legittimi detentori: Lavoro (in ogni sua forma) e Impresa.


E col medesimo criterio anche per le PENSIONI viene prevista la medesima detassazione già del Lavoro:

giovedì 3 ottobre 2013

Giustizia e Sanzione


SI PUO' FARE

mentre il Sistema si consolida, proseguiamo a osservare dei possibili punti di programma che sarebbero realizzabili immediatamente: GIUSTIZIA E SANZIONE


La Giustizia è da tempo stata fatta oggetto di un interminabile dibattito su cosa la renda più efficace e giusta. Essendo pacifico che non vi è Stato democratico senza una GIUSTIZIA ragionevolmente giusta e prevedibile.
Il dibattito non ha prodotto molto, in effetti.


Ad un Progetto Riformatore interessa soprattutto, anche in questo caso, come PUO” MEGLIO FUNZIONARE.

La prima cura risolutiva mostra di risultare intanto nella radicale DEPENALIZZAZIONE.
Lasciando penale solo quanto meriti la grave sanzione che preveda sino al carcere come unica riparazione personale possibile.


Al riguardo, il Programma di Riforme accanto alla massiccia delegiferazione penale, attiverebbero contemporaneamente ampie aree di sanzioni alternative al carcere, e discrezionali del Giudice, Da comminare in tempi celerissimi. Per direttissima divenuta usuale, si direbbe.
Senza facoltà di Appello, sotto una prestabilita soglia di sanzione penale non afflittiva.

Comunque con la sanzione della detenzione - ristretta a soli precisi limitati casi anche prima del processo - riservata ad altrettanto specifici ridotti gravi delitti.

PROCESSO EVENTUALE DA INCARDINARSI INDIFFERIBILMENTE ENTRO L’ANNO DALLA CONTESTAZIONE DEL POSSIBILE REATO PENALE.