venerdì 21 febbraio 2014

quello che lo Stato conserva e cosa cede - Sub 2: I beni immobili delle Autonomie


SI PUO' FARE
punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale

QUELLO CHE LO STATO CONSERVA E COSA CEDE DI ALTRE COMPETENZE DELEGATE
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Sub. 2 
Prosegue la esposizione di sottocapitoli delmedesimo punto di programma sopra richiamato. E che in questo post indicato come SUB. 2 tratta di:
I Beni Immobiliari Abitativi delle  AUTONOMIE

Configura essa di certo un’Area di competenza del tutto  propria delle Autonomie locali nazionali ed a ogni loro livello. Al riguardo il Programma di Riforma non intende in alcun modo sovrapporvi competenze di altri.
Tuttavia insistenti e recenti fatti di informazione nazionale hanno portato a dover temere che all’interno del Patrimonio pubblico possa essersi venuta formando una sorta di vasta mano morta” immobiliare. 
Intendendosi con questo termine Patrimoni immobiliari pubblici rilevanti che tuttavia appaiono aver cessato di produrre Servizi o Ricchezza messa in circolo a beneficio di tutti; per ridursi a <una mano morta> ad esclusivo beneficio e rendita parassita di pochissimi. 
Il Programma di Riforme non intende affatto generalizzare. Tanto più verso proprie  Autonomie che in larghissima loro parte, come prevedibile, si confermeranno anche in questo consapevoli ed oculate. Né intende interferire con l’uso o destinazione che le Autonomie italiane vorranno farne in modo del tutto indipendente dei propri beni immobiliari.

domenica 16 febbraio 2014

quello che lo Stato conserva e cosa cede di altre competenze delegate



SI PUO' FARE
punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale

QUELLO CHE LO STATO CONSERVA E COSA CEDE DI ALTRE COMPETENZE DELEGATE


prosegue la esposizione di punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale. Questo specifico punto di programma alternativo di governo all'attuale, viene qui ora  suddiviso, per funzionalità di lettura dei singoli post che lo contengono, nei  sottocapitoli che lo compongono nel suo intero.
Quanto segue rappresenta pertanto il primo SUB-Capitolo su questa medesima questione.
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SUB- 1 - TRA DI ESSI, SEMBRANO APPARIRE TALI DA DOVERSI  PREFISSARE
Contemporaneamente alla attivazione del Decentramento:

venerdì 31 gennaio 2014

sintesi dei punti di Riforma entro la Costituzione vigente


SI PUO' FARE

punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale 

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RIEPILOGO COMPLESIVO PER SINTESI DEI PUNTI OGGETTO DI RIFORMA ENTRO LA COSTITUZIONE VIGENTE:
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Entro l’assetto costituzionale italiano che rimane ancor più Parlamentare, prevede:

martedì 21 gennaio 2014

Stato decentrato & Federalismo solidale

SI PUO' FARE
punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale

STATO DECENTRATO  &  FEDERALISMO SOLIDALE



Un assetto dello Stato solidale decentrato alle sue Autonomie non può venire omesso, anche se all’interno di un Progetto d’intenzioni Riformatrici virtuali. Sia per la sua oggettiva rilevanza. Sia perché molte Funzioni importanti sono state gia attribuite decentrate anche se risultate sinora assai slegate. Di regole e risorse. 

La enorme questione di uno Stato che si rinnova anche nella sua conformazione territoriale di Poteri operativi verrà tuttavia proposta a livello di opzioni. Alle quali nella fase stretta d’attuazione serviranno ulteriori apporti e riscontri di parametri relativi anche economici finanziari.

Soprattutto però s’impone quale condizione necessaria alla riuscita del Progetto che sta alla base della stessa Alleanza tra tutti i produttori di ricchezza nazionale  per il suo sviluppo ulteriore.

Il programma complessivo di Riforme nazionali, appena vistosi insediato da una propria maggioranza in Parlamento, pertanto attiverebbe subito un monitoraggio a quanto coerente risultasse già attivato sul piano del decentramento di risorse e poteri; ed avvierebbe tutto quanto appaia al momento ancora da perfezionarsi.


Con una tempistica serrata, poiché il ruolo a regime pieno anche delle Autonomie incide in modo decisivo alla riuscita positiva dell’intero Progetto di Sviluppo perseguito.

venerdì 17 gennaio 2014

Corte Costituzionale


SI PUO' FARE
punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale

CORTE COSTITUZIONALE



Perché anche la Alta Corte, appunto Costituzionale?

Per la semplice ragione che i Costituenti sono risultati capaci, efficienti e ovunque coerenti a quella che è risultata una Loro scelta comportamentale iniziale. La tendenza alla reciproca garanzia, con la consociazione resavi necessaria alla gestione dei Poteri costituzionali. L’Alta Corte, infatti, non ne risulta essere stata affatto esclusa nella conformazione e negli effetti.


Viene pertanto previsto al riguardo di procedere alla modifica costituzionale nella parte in cui oggi attribuisce al Parlamento ed alla Giurisdizione il Potere di  elezione di Giudici Costituzionali.
Proposta relativa che il Programma di Riforme condivise fa pertanto propria.

mercoledì 8 gennaio 2014

la Giurisdizione e per essa la Magistratura


SI PUO' FARE

punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale

LA GIURISDIZIONE  PER ESSA LA MAGISTRATURA


Ci siamo concessi anche per questa serie di post la pausa delle recenti Festività appena trascorse.
Adesso riprende la serie di SI PUO' Fare. 
Non solo e non tanto per poter assieme osservare che un Programma effettivamente alternativo agli attuali esiste. Ma anche per poter assieme osservare che la sua attuazione NON richiede affatto sacrifici e stravolgimenti epocali.  
Al contrario, per poter assieme osservare, come il cambiare radicalmente e subito dall'iniquo presente appare estremamente anche a suo modo semplice e lineare; unica condizione a poterlo fare risulta infatti la VOLONTA' COESA di volerlo fare. Di noi tutti italiani ed italiane
La rendita parassita che ci tiene tutti ancora nelle proprie mani, e che per ora controlla governi e istituzioni a suo solo beneficio, ha infatti un unico avversario che la può neutralizzare e spodestare: la VOLONTA' POSITIVA di noi italiane ed italiane. 
Dunque:     
SI PUO' FARE:

LA GIURISDIZIONE  PER ESSA LA MAGISTRATURA, viene abitualmente definita un Autonomo Potere costituzionale.

La Giurisdizione risulta in effetti un Ordine all’interno della Costituzione italiana vigente. La quale infatti raccoglie tutte le previsioni al suo riguardo sotto: <<Ordinamento Giurisdizionale >>. Anche se Ordinamento del tutto speciale. Al quale viene infatti attribuita Autonoma funzione indipendente.

In realtà, entro la Costituzione oggi vigente la Giurisdizione si rivela esservi posta alquanto saldamente interferita da altri Poteri Costituzionali. Sino alla sostanziale subordinazione della sua effettiva Autonomia. Se altri Poteri costituzionali vogliano esercitarla tale una propria incisiva capacità di interferenza potenziale posseduta.


Traendone conseguenza di quanto sopra emerso, il progetto di Riforma Costituzionale si estende ora necessariamente anche alla Giurisdizione.

Pertanto:

Il programma virtuale, riguardo alla GIURISDIZIONE ed alla sua autonoma Organizzazione Indipendente prevede:

venerdì 20 dicembre 2013

Quanto al Governo viene previsto


SI PUO' FARE
punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale

QUANTO AL GOVERNO viene previsto


Per  Legge nazionale:

Ai Ministri, ed alla Presidenza del Consiglio – e per estensione alla Presidenza della Repubblica - la Legge relativa sui CONFLITTI di INTERESSE, che verrebbe intanto subito introdotta, vieterebbe che assumendo tale incarico possano rimanere nello stesso tempo titolari, o azionisti di controllo, di attività proprie imprenditoriali, finanziarie, editoriali, professionali.  Pena l’incompatibilità con decadenza. In assenza delle forme di separatezza anche giuridica come previste.

Inoltre vieterebbe che durante il loro incarico aziende o studi che si riconducano comunque a proprietà o controllo di soggetti sino al primo grado di parentela con tali Pubblici Poteri, possano intrattenere rapporti retribuiti di forniture o servizi con l’Amministrazione pubblica ad ogni suo livello centrale o decentrato. O con aziende controllate dallo Stato.

La medesima normativa opererà anche a livello degli Esecutivi delle Autonomie.


Per scelta autonoma del suo Programma  attuerebbe:

giovedì 19 dicembre 2013

Garanzie elettive


SI PUO' FARE

punti di programma alternativo di un governo ombra virtuale

GARANZIE ELETTIVE


Toccare in momenti di discredito come questo attuale le <garanzie elettive> di chi sieda in Parlamento può apparire autolesionista.
Ma dal momento che si sta delineando la condotta complessiva sui programmi di un governo ombra virtuale, programmi che prima si sono dedicati alle scelte economiche ed ai diritti delle persone, pare opportuno non fingere di ignorare anche di questo.

Il programma complessivo infatti non sorge da uno dei partiti attuali di potere, ma prefigura una iniziativa popolare nuova solidale che lo voglia attuare; inoltre il programma non si occupa dell'interesse immediato di chiunque abbia un potere, quanto dell'interesse complessivo di una nazione che debba utilizzare al meglio le proprie istituzioni elettive anche nel tempo.

Ed allora, nell'insieme degli adeguamenti istituzionali proposti, non si può evitare di vedere che oggi la funzione elettorale parlamentare, pur se reinsediata in futuro da elezioni libere e vere, risulta smantellata e sottoposta in via di principio ad altrui potere.

domenica 8 dicembre 2013

Sulla Costituzione


SI PUO' FARE
punti di programma di un governo ombra virtuale

COSTITUZIONE 
assetti attuali e aspetti di riforma funzionali tra Poteri




Dentro un giudizio d’insieme che si conferma peraltro largamente positivo sulle previsioni che essa reca, rimangono tuttavia alcuni aspetti di efficacia operativa divenuti opportuni da valutare anche nella Costituzione italiana.

Riguardano alcune articolazioni costituzionali di Poteri che essa prevede.

Che poi è il vero aspetto sul quale la Costituzione italiana vigente mostra di avere qualche bisogno di assestamento alle mutate condizioni esterne ed interne. Per la ragione che proprio questi stessi aspetti sono ormai emersi di grande importanza a livello della capacità del fare operativo nazionale. Tanto da non poter più venire ulteriormente ignorati e rinviati dall’intervenirvi.

Si rende allora necessario intervenirvi rapidamente ed in contemporanea già  all’inizio di attuazione del Programma.
Per conseguire strumenti condivisi e permanenti di una efficace e più responsabilizzata conduzione della nazione italiana. Quindi l’intenzione diviene, non scelte di parte in nessun  modo, ma per una nazione intera. Anche nel tempo.


Al riguardo, un primo intervento appare pertanto idoneo:

lunedì 2 dicembre 2013

Legislazione Elettorale



SI PUO' FARE:
punti di programma di un governo ombra virtuale

SULLA LEGISLAZIONE ELETTORALE



-       Il voto deve poter assicurare la manifestazione effettiva della volontà elettorale  e la formazione di Parlamenti che la rappresentino realmente: dunque preferenza e plurima, almeno due, all’elettore; centrale o periferica che sia la consultazione.


-       Il sistema elettorale non può proporsi di ricreare in modo artificioso consensi se mancanti nel Paese; ma soltanto di verificare i consensi effettivi esistenti: dunque proporzionale.


-       Se poi si vuol sbarrare il < gioco > di eventuali liste elettorali a pioggia  magari di mero disturbo a carattere “personale”, sbarramento minimo: non oltre il  1,5  %.


In quanto si ritiene che il Parlamento debba poter rappresentare la nazione come tale. Includere quindi tutte le sue eventuali democratiche spinte vere socio politiche esistenti di una qualche effettiva consistenza. Non escludere nessuna di queste per legge elettorale.
Spetta all’azione politico attuativa meritare di concentrare il consenso popolare. Non certo alla Legge elettorale.